FELTRI ANNienta SAVIANO IN DIRETTA: “Tu sputi sul piatto dove mangi!” Lo scontro che spacca l’Italia
Amici, quello che stiamo per raccontarvi oggi non è un dibattito.
È una resa dei conti tra due Italie inconciliabili.
Da una parte l’Italia che lavora, che ama la sua terra nonostante tutto.
Dall’altra l’Italia che ha fatto del disprezzo per la patria un business milionario.
Nello studio televisivo, le luci basse, l’atmosfera solenne.

Al centro Roberto Saviano, vestito di nero, con lo sguardo sofferente da intellettuale perseguitato.
Di fronte, in collegamento, Vittorio Feltri, con il gilet di cachemire e l’aria annoiata del predatore.
Saviano inizia il suo monologo: “L’Italia sta scivolando nel baratro. Siamo un paese razzista, mafioso, governato da postfascisti.”
Parla per minuti di Gomorra, di fango, di vergogna.
Dipinge l’Italia come un inferno.
Feltri ascolta, poi esplode.
“Roberto, tu sei un ingrato. Sputi nel piatto dove mangi. Hai costruito una fortuna parlando male dell’Italia.”
Feltri è implacabile.
“Tu vendi libri all’estero solo se racconti che siamo mafiosi e razzisti. Se dicessi che l’Italia è bella, non venderesti una copia.”
Ha toccato il nervo scoperto.
Saviano vive sotto scorta pagata dallo Stato che critica.
Feltri: “Tu usi la libertà che lo Stato ti garantisce per sputare sullo Stato.”
Il colpo è durissimo.
“La scorta non ti rende infallibile. Ti rende protetto da chi tu definisci fascista.”
Feltri attacca anche sul tema dell’immigrazione.

“Tu dici che siamo razzisti. Ma siamo il paese che ha accolto di più. Tu guardi l’Italia dal tuo attico a New York.”
Saviano tenta di replicare parlando di censura.
Feltri ride: “Censura? Sei ovunque. Libri, film, interviste. Il problema è che la gente ha smesso di crederti.”
Il dibattito si trasforma in una lezione di realtà.
Feltri difende il Sud meglio di Saviano.
“Tu hai marchiato a fuoco un popolo. Hai cancellato il Sud onesto per vendere il tuo prodotto mafia.”
Saviano resta in silenzio, piccolo, sconfitto.
Feltri conclude: “L’Italia è più forte delle tue maledizioni. La gente lavora, spera e vota. E se ne frega dei tuoi editoriali.”
Lo scontro ha fatto tremare i salotti buoni.
Feltri ha dato voce a chi è stanco di prediche.
Saviano, l’icona della sinistra mondiale, è stato messo a nudo.
L’Italia vera ha vinto.